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Aneri STELLA Amarone Classico della Valpolicella DOCG 2010
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Nino Franco RUSTICO Prosecco Treviso DOC 2015 Magnum LT 1,5
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La nostra sede ViniSoave.it è situata nel comune di Monteforte d'Alpone in provincia di Verona in località Monte Riondo. Monteforte è zona di produzione del Soave Classico e Recioto di Soave ed è uno dei comuni a più alta densità viticola d’Europa. Abitato fin dall’epoca preistorica, il paese prese il nome dal castello costruito, forse prima dell’anno Mille, sul colle dove oggi sorge la chiesetta romanica di Sant’Antonio Abate (Monsfortis-Monte fortificato). Il castello appare nel XII sec. tra i possessi della famiglia dei Conti di San Bonifacio, ma questi nel 1135 lo cedettero ai vescovi di Verona, che ne presero effettivo possesso nel 1207 in cambio della giurisdizione su Tregnago e altre località. Iniziò così per Monteforte l’importante periodo del governo dei Vescovi: si concretizzò in un vicariato laicale col compito di esercitare la giustizia civile e di sovrintendere al buon ordine e all’amministrazione della comunità. Questa fase storica durò ininterrottamente fino alla caduta della Repubblica Veneta, verso la fine del sec. XVIII. Nel 1811 Monteforte divenne capoluogo del Cantone VIII, aggregando Brognoligo e Costalunga, che dal 1200 erano un Comune autonomo.

 

La collina del Monte Riondo dove ci troviamo, si trova nel bel mezzo della zona del Soave Classico, in un incredibile parco enologico di vigne. Qui, in quello che a buon diritto viene definito il vigneto più grande d’Europa, dal momento che i vigneti sono uno contiguo all’altro senza interruzioni di sorta, si coltiva la Garganega, la varietà autoctona di uva bianca, dalla quale da secoli si ottiene il Soave. La natura in questa zona è stata particolarmente generosa generando magnifiche colline di origine vulcanica, come quella nella quale si trova la nostra sede, dove le diversità e le complessità minerale presenti, caratterizzano profondamente i vini prodotti. In un’area dai forti contrasti, il più evidente è dato dal rapporto con la terra, nera e vulcanica, che genera invece un vino che è un bianco d’eccellenza. L’effetto paesaggistico in primavera e in autunno è una tavolozza di colori straordinaria.

Per ritirare o acquistare direttamente i prodotti ordinati presso la nostra sede, potete raggiungerci con l’autostrada A4 uscendo a Montebello per chi arriva da Venezia, Padova, Vicenza o a Soave/S.Bonifacio per chi proviene da Milano, Brescia e Verona.
Una volta usciti dall'autostrada seguite le indicazioni per Monteforte d'Alpone ed una volta attraversato il paese raggiungete la località Monte Riondo al civico n°5.
Vi chiediamo la cortesia di essere avvisati con un certo anticipo del Vostro arrivo e possibilmente di poterci comunicare prima quali sono i prodotti ai quali siete interessati o che intendete acquistare, in modo da poterci organizzare e potervi preparare i vini richiesti.
Non possiamo infatti garantire la disponibilità immediata presso la nostra sede di tutti i prodotti presenti nel sito, in quanto sono centinaia.
Una volta raggiunta la nostra sede Vi potremmo dare delle indicazioni per fare una bellissima passeggiata nel bel mezzo dei vigneti della zona del Soave Classico.
Più sotto riportiamo alcuni luoghi da visitare ed un itinerario con partenza dalla nostra sede.

Luoghi da visitare a Monteforte d'Alpone

La chiesa romanica di Sant’Antonio Abate, edificata sui resti dell’antico castello, è della fine del 1200. Rimaneggiata nella struttura, venne arricchita di un cinquecentesco Cristo ligneo, ora conservato nella chiesa parrocchiale, e di un elegante altare barocco. Nel XIV secolo sorsero la chiesa di S. Croce, che conserva affreschi del 1300 e del 1600, e la chiesa affrescata di Santa Maria Fossa Dragone, detta anche dei Cappuccini perché parte di un monastero scomparso nel 1769. Nel XV secolo su incarico del vescovo veronese Ermolao Barbaro, l’architetto Michele da Caravaggio progettò in elegante stile veneziano il Palazzo Vescovile, inaugurato nel 1471 dopo 18 anni di lavori, e corredato di chiostro a doppio loggiato, pozzo e cortile artisticamente notevoli. All’interno, nella cappella, si trova una Natività di Maria, affresco realizzato da Francesco Torbido nel 1534. L’altare barocco venne collocato il secolo seguente. Il Palazzo Comunale fu edificato durante la dominazione napoleonica, negli anni 1811- 1813 su progetto dell’arch. Bartolomeo Giuliari. All’interno sono conservate interessanti opere pittoriche di Felice Brusasorzi, di Giovanni Camuzzoni e di Pietro Rotari. Costruita su progetto dell’arch. Bartolomeo Giuliari, la Chiesa Parrocchiale di Monteforte, inaugurata nel 1816 e dedicata a S. Maria Maggiore, conserva la “Samaritana al Pozzo”, preziosa tela di Girolamo Dai Libri e una “Visitazione”, opera di Giovanni Caliari, oltre alla statua in legno della “Madonna del drago” del XV secolo. In via IV Novembre, a Monteforte, interessante è la contrada Rubian, antico borgo rurale. A Brognoligo venne edificata nel 1500 la corte del Durlo, residenza rurale con pozzo e colombara, mentre intorno al 1650 i conti Buri innalzarono a Costalunga la loro casa padronale, ora villa Tessari, affrescata nel 1700.

L'itinerario con partenza dalla nostra sede

Il percorso dei dieci capitelli è circolare e nei suoi 8 chilometri circa e si snoda tra i bei vigneti della zona rurale attorno e sopra Monteforte d'Alpone. Aperto tutto l'anno, è segnalato da cartelli in legno, con indicazioni aggiuntive che riportano puntualmente i nomi dei capitelli, o edicole votive, che mano a mano s'incontrano.
Dal Monte Riondo ci si dirige verso le dolci colline che cingono la Val Ponsara e separano Monteforte d'Alpone da Soave. Il placido ondeggiare sarà scandito dalle dieci tappe, i dieci capitelli che nell'ordine sono dedicati a: Madonna con Gesù, San Pietro, Sacra Famiglia (anche detto Capitel del Foscarin), Madonna con Bambino, San Vincenzo Ferreri (protettore dei vigneti contro la grandine), Bassanella, San Giuseppe, Cristo in Croce, Regina Pacis e San Rocheto. L'altimetria della passeggiata varia dai 38 metri sul livello del mare di Piazza Venturi ai 201 metri del terzo capitello "del Foscarin".

Da non perdere:

  • - Il piccolo simulacro della “Madonna della Ponsara” che deriva dalla miracolosa apparizione ad un pastorello.
  • - Giunti nelle vicinanze del terzo capitello, quello della Sacra Famiglia o del Foscarin, la cima più alta della passeggiata, ci si può fermare e ammirare lo splendido panorama sulla natura circostante.

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