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I VINI DI ROBERTO ANSELMI NELLA NOSTRA CARTA VINI
Roberto Anselmi LA STORIA DELL'AZIENDA narrata da Roberto Anselmi. "Nel 1975, alla fine degli studi universitari, sono ritornato in famiglia nella cantina di mio padre, per cominciare il lavoro della mia vita. Il nonno era stato un ottimo viticoltore fra gli anni '20 e '45, ma purtroppo la crisi economica legata alla guerra mondiale lo aveva costretto a vendere tutti i campi e papà, che aveva continuato a lavorare nel mondo del vino, è riuscito comunque a creare una grande linea di imbottigliamento e una rete di vendita di vini acquistati senza terra né vigna. Ho sempre sognato di ricomprare i vigneti del nonno ed ho sempre avuto una visione romantica del territorio, che crea valori, sentimenti, tradizioni e modi di vivere per la terra e con la terra. E così ho incominciato. Nel giro di qualche anno ho chiuso l'attività di "negociant" di mio padre e successivamente sono riuscito ad acquistare del terreno di alta collina, quello più vocato per la produzione del vino bianco. Il sogno è così diventato realtà ed è iniziata la mia grande avventura. Le viti ad alta densità per ettaro, la selezione di cloni di garganega meno produttivi e più aromatici, il cordone speronato permanente anche per l'allevamento della garganega, l'ulteriore riduzione del numero di grappoli per pianta, la vinificazione curata anche nei minimi dettagli, la macerazione a freddo, la fermentazione a bassa temperatura ed il lungo affinamento, hanno dato vini di qualità riconosciuta a livello mondiale. Ho lavorato molto per dare una immagine e una reputazione sempre migliore al territorio del Soave, ma ci sono riuscito solamente in parte, in quanto alla fine degli anni '90 i radicali cambiamenti qualitativi nella viticoltura del Soave che io pretendevo con l'avvento della DOCG, sono stati solo marginali. Volevo un impegno maggiore da parte degli uomini di un territorio che merita molto, forse non sono stato sufficientemente capito, ma non ho potuto accettare compromessi. Ho così rinunciato alla denominazione del Soave ed ho dato ai miei vini il nome dei miei vigneti. Ho sempre un pensiero che regola le mie scelte, la qualità è si frutto della volontà e del lavoro dell'uomo, ma non può fare a meno della scientificità che permette di riconoscere i veri valori della tradizione e impedisce di dare valore a tutto ciò che non ha un fondamento scientifico." I VIGNETI E LA VITICOLTURA DELL'AZIENDA. La proprietà di 70 ettari è situata sulle zone più alte delle colline tra Monteforte e Soave. Gli impianti sono a guyot o cordone speronato permanente (poca produzione per pianta e grappoli vicini al legno vecchio), con una densità di 6000 piante per ettaro. Ogni pianta produce al massimo 3 o 4 grappoli, molti di meno rispetto alle produzioni ordinarie di allevamento a pergola doppia. Il principale obbiettivo dell'azienda è stato quello di sostituire la pergola veronese (che fa produrre ad ogni singola pianta una quantità di uva incredibile), con forme di allevamento che danno una qualità maggiore al frutto e quindi al vino, appunto come il cordone speronato o il guyot ad alta densità di ceppi. I vigneti hanno esposizione ideale a mezzogiorno, in terreni di alta collina, composti da tufo vulcanico nel vigneto "Capitel Foscarino" e maggiormente calcareo nel vigneto "Capitel Croce". La qualità dell'uva è esaltata da una potatura spinta "vendange vert" e del prodotto da una meticolosa selezione del frutto al momento della vendemmia. Questa è la filosofia aziendale che fa la differenza. Così si ottiene un vino più aromatico, maggiormente fruttato, con maggiore complessità, corpo e longevità. Sulla sommità della collina Monte Foscarino, a 350 metri sul livello del mare, sorge l'omonimo vigneto, un piccolo paradiso da dove è possibile ammirare un panorama incantevole, nelle mattine più limpide fino all'Appennino. Qui il microclima è l'ideale per la coltura della vite, con una buona ventilazione anche nelle ore più calde e una forte escursione termica tra il giorno e la notte. Il suolo è di tufo vulcanico, ricoperto da argille derivanti dall'alterazione superficiale delle vulcaniti, mentre più in profondità le radici delle piante sono a contatto con il basalto. L'uva che ne deriva è caratterizzata da una buona polposità e consistenza dell'acino e da una ricchezza del succo notevole, ma anche da un'ottima mineralità e un'altrettanto piacevole acidità che si esprimeranno al meglio poi nel vino. I PRODOTTI. I vini portano il nome dei Capitelli che si trovano nei vigneti stessi, mentre i capitelli portano il nome del territorio nel quale si trovano. La cantina, tecnologicamente all'avanguardia ed in fase di ulteriore ampliamento, si trova a Monteforte d'Alpone, in zona molto centrale. In essa sono contenute più di 500 barriques con una capacità attuale di 8000 ettolitri. Per visualizzare le schede tecniche dei prodotti Anselmi in vendita su
ViniSoave.it cliccate qui. Buona degustazione
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