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IN ESCLUSIVA ASSOLUTA SU VINISOAVE.IT DUE NUOVI PRODOTTI DI MASI
SEREGO ALIGHIERI IN TOSCANA. Toscana e Veneto sono le due aree di elezione del nobile casato dei discendenti del poeta Dante, i Serego Alighieri. La famiglia Alighieri si è innestata con i Serego; sangue toscano che incontra l'antica nobiltà veneta. Con la recente acquisizione dei vigneti "Poderi del Bello Ovile" (75 ettari) a Cinigiano, nella Maremma grossetana, ai confini di Montalcino, gli Alighieri segnano il ritorno in Toscana, terra di origine, dopo un'interrotta consuetudine che dal 1353 li accomuna alla vite e al vino della Valpolicella. La denominazione del fondo e del vino si richiama al passo della Divina Commedia dove l'esule Dante così sogna il ritorno alla patria lontana. Il Gruppo Tecnico Masi ha impiantato i vitigni più adatti a realizzare i vini rossi in programma (due supertuscan): quattro autoctoni, Sangiovese, Canaiolo, Colorino e Ciliegiolo, e uno internazionale, Shiraz. Nel 2007 esce il primo frutto di questo progetto, che mira ad ampliare la gamma dei vini a marchio Serego Alighieri, affiancando quelli grandi della Toscana a quelli altrettanto prestigiosi del Veneto. Si tratta di un rosso toscano nobile dal forte carattere regionale, che riporta il nome delle nuove possessioni, "Poderi del Bello Ovile", denominazione suggerita da un canto della Divina Commedia dove Dante in esilio sogna il ritorno nella terra natia. Il progetto non prevede solo un'azienda vitivinicola, ma anche un centro di cultura per gli appassionati dell'enologia e del territorio: come nell'esperienza veronese, infatti, l'attività didattica e ricettiva affiancheranno quella vitivinicola. Contestualmente è in atto una partnership proprio con Ezio Rivella per produrre da vigne specifiche nell'ampia azienda "Pian di Rota Spa" (115 ettari a Montalcino in fase di completamento di impianto) Brunello di Montalcino e Rosso di Montalcino. LA VENDEMMIA 2004. Buono l'andamento vegetativo nei primi mesi dell'anno, con precipitazioni nel periodo della fioritura che hanno favorito la formazione dei grappoli spargoli. Le piogge di giugno hanno ritardato l'accrescimento del grappolo, che ha poi recuperato grazie al clima caldo e secco di luglio. La maturazione delle uve è stata favorevole grazie al clima mite di agosto, settembre e ottobre. La primissima raccolta nei "Poderi del Bello Ovile" è iniziata nella prima settimana di ottobre con il Merlot e il Sangiovese. Le uve si presentavano sane, con grappoli spargoli, buona maturazione, ottima colorazione e acidità. Spicca la maturazione fenolica del vinacciolo, dovuta al lungo periodo della maturazione, che contribuisce favorevolmente all'aroma del vino. MASI TUPUNGATO: NATURA ARGENTINA, STILE VENETO. La matrice veneta in viticoltura, nelle tecniche enologiche e nello stile del vino può essere esportata ed adattata quando le condizioni ambientali e culturali lo permettano. Forte di questa convinzione, Masi ha trovato i riscontri più positivi in Argentina, nella valle di Tupungato (Mendoza). Nell'azienda "Vigneti La Arboleda", a fianco degli emblematici vitigni argentini Malbec e Torrontés sono state piantate uve autoctone delle Venezie e, per i rossi, applicate le tecniche dell'appassimento e doppia fermentazione di cui Masi è specialista. L'appassimento, favorito dal clima della regione, è prerogativa per vini di grande personalità e classe, vini moderni da uve antiche. Nei vini si ritrovano la natura argentina, generosa, forte ed esuberante, e lo stile dei vini veneti, piacevole, elegante e sempre cordiale. Un innovativo sistema di irrigazione e di umidificazione ha adattato il clima del vigneto alle esigenze delle delicate uve veronesi. La cantina di vinificazione, in fase di completamento, evoca la tipica corte agraria veneta, coniugandola con lo stile architettonico rurale del Nuovo Mondo. Sono così nati Corbec, Passo Doble ed ora Passo Blanco. Come il fratello Passo Doble, anche questo vino bianco trae la sua natura argentina da un vitigno locale, il Torrontés, mentre il Pinot Grigio, tipico delle Venezie, gli dà la finezza e lo stile del bianco di classe italiano. L'area di produzione influenza positivamente le due uve nel momento in cui la forza dell'insolazione si trasforma in forza del vino e l'ampia escursione termica con la caduta drastica delle temperature notturne, contribuisce a mantenerne la freschezza e l'intensità aromatica. LA VENDEMMIA 2006. La vendemmia 2006 in Argentina è stata eccezionale. Le giornate calde (30-35°C), smorzate dalle fredde e secche notti estive dell'area di Topungato (12-18°C), hanno favorito una maturazione ideale delle uve. Dal periodo dell'invaiatura, che in questa zona avviene tra la fine del mese di gennaio e l'inizio di febbraio, al periodo della raccolta, le precipitazioni sono state rare, brevi e di bassa intensità. L'uva ha così raggiunto un grado di maturazione ottimale della polpa, della buccia ed anche dei vinaccioli. L'inizio della vendemmia è avvenuto il 28 febbraio. Per visualizzare le schede tecniche dei prodotti
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